Utopia

L’estate del ’74 non si dimentica. Cominciata con gli ultimi giorni di scuola e finita sul olandadivano di casa, in lacrime, col pà che, da sempre affascinato dalla Germania, si era votato alla totalità dell’Olanda. Mi mise una mano sulla spalla:

– Ié sgiugò ben l’isctéss.

Già, bene. No, non bene, non benissimo: oltre. L’Olanda aveva giocato in modo sconosciuto fino ad allora, polverizzando conoscenze e tradizioni. La palla viaggiava seguendo percorsi imprevedibili e finendo in gol, in un tripudio crescente che scuoteva la nostra placida Riviera e la trascinava su strade ribelli. Una follia generale. Ogni ritaglio di giornale finiva nel mio innocente album, prodotto dalla lezione olandese sul calcio. Ogni mattina era un brivido, ogni sera un’attesa. Ogni partita una gioia.

Di Cruijff si sa tutto, ma è un dovere ricordare l’esempio che ha dato a tutti i calciatori della sua epoca e di quelle a venire, anche a quelli come noi che oltre la campagna ticinese non siamo mai andati. Osservate: in ogni giovane che gioca a palla in una squadra ci sono movenze, corse e posizioni che sono archetipi, cose coscienti o incoscienti, il cui seme è arancione e porta il numero 14.

Se c’è una vera felicità nel calcio, l’ha insegnata quell’Olanda, che aveva in Cruijf il primus inter pares, la luce che illumina un collettivo di eccellenze.

Per la prima volta, su quel divano, capii che vincere poteva anche non contare e smisi di piangere.

Il giorno dopo, andai nei prati e ricominciai a giocare, gesticolando, passandola ai compagni, impegnandomi e accettando i limiti miei. Senza cadere per un nonnulla, senza fingere, senza mollare un contrasto, senza star zitto, andando sempre avanti.

Cruijff mi ha insegnato che il calcio è come la vita, bellezza, impegno, altruismo e immaginazione. È stato un maestro.

 

gene

 

Postilla

Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’àncora la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela.

Oscar Wilde

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