tuttologia in direzione contraria

Va bene, hanno votato come volevamo noi.senato

Ma adesso che facciamo?

Una sottocommissione con delega funzionale, supervisione interfacciale e obiettivi intermedi?

Oppure ci affidiamo a un sondaggio pilotato e tendenzioso sulla necessità o meno di avere un’idea?

O a una valutazione della Supsi sui pro e i contro dell’istituzione di un comitato ad hoc che proponga ottiche e misure in cui?

E la sede delle riunioni e dei briefing: extra-muros o in casa? Città o campagna? La caserma di Losone o la tenda di Botta? Il Lac o l’Euronotte? La caserma di Airolo o il Molino?

Possiamo pensare a una redistribuzione delle responsabilità legislative tra, mettiamo, la commissione petizioni e la Bocciofila Dogana?

Scaricare l’impegno sul ministero degli esteri della Bielorussia potrebbe andare?

Convocare Argante Righetti o evocare lo spirito della buonanima di Massimo Pini, col rischio di andare per le lunghe?

Sono il presidente, cazzo!

Inoltre, bisognerà provvedere alla sussistenza. Catering o cicitt? Prosecchino italico o Borlandina di Astano? Risotto o paella? Vi avviso, che a me i gamberetti provocano soffocamento.

Va bene che siamo il paese più ricco della Storia, ma un ologramma di Platone mi pare troppo. Bocciata!

Richiamiamo Mauro Galvao o prima i nostri e quindi virare su Diego Gaffuri? O Schönwetter, appena tornato immalinconito dall’Oktoberfest?

Non mi state aiutando, cazzo!

Visto il peso degli accordi con l’Europa, facciamo un giro dei campeggi per reclutare olandesi, tedeschi, francesi e italiani, oltre a ex-cittadini del blocco sovietico? E qualche migrante per quella punta globale che non guasta mai?

I migranti no, okay, capisco.

Va bene. Allora optiamo per il pool di ricerca nostrano, esteso ai tre che stazionano al Larice dalle sette di mattina, a colpi di barbera!

Fatta!

 

gene

 

Postilla

È in un momento di indecisione che i tuoi sogni vengono distrutti.
Marc Dassault


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