Una notte di ricerca per ricondurre a casa la traduzione di un’opera universale. Tra birre e
fumo, è stata un’avventura di accenti e suoni riprodotti sulla carta. La costituzione di una grammatica inesistente per vestire un capolavoro con gli abiti del cuore, quello della lingua che la mia mente applica per contare o bestemmiare. Il dialetto di Preonzo è una riserva, protetta e minacciata. Del resto, Dylan – è di lui che si tratta – produce la sua letteratura con la riservatezza di chi non vuole essere la bandiera di nessuno, ma nel contempo riuscire a parlare a tutti, senza volerlo veramente. Dylan stravolge, è tra i grandi poeti del Novecento e il più grande inventore di resistenze in musica. E ancora continua a marciare. La sua Like a rolling stone ha spezzato la diga del folk per tracimare nel mondo finora conosciuto con la forza di un’alluvione. Una canzone…
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