tuttologia in direzione contraria

Avanzò sulla destra, solitario, approfittando del terzino che lo stava sottovalutando da calcio-22almeno dieci minuti, e aspettò la palla buona. Sulla maglia un cognome quasi da bomber parigino, all’anagrafe il nome che i suoi gli appiopparono nella culla: Omar. Una roba araba ma sdoganata ovunque. Ma lui s’accostava a Sivori, eroe rompicoglionesco della sua squadra del cuore. Non aveva il dribbling e la natura sarcastica dell’argentino. Ma un buon tiro sì. E quello piazzò quando la palla transitò nel suo metro quadrato di competenza. Dal suo piede, l’attrezzo rotondo parve scegliere l’opzione fiume-adiacente, ma si abbassò oltre il portiere, intento a fregarsene, e si infilò nell’angolino alto.

Nelle sue poche notti insonni, Omar rivisse quel gol con annesse alcune impossibilità e inesattezze, tipo l’aver calciato in piena corsa (mai!), dopo una cravatta al difensore (non c’era nessuno nel raggio di venti metri) o dopo attenta analisi balistica del perché e percome (tirò a caso). Il padre, che non aveva assistito alla prodezza, non gli credette mai; la madre invece sì e gli preparò manicaretti speciali per una settimana intera. Il che condusse Omar verso un ulteriore appesantimento organico, con nefaste ripercussioni sull’alzarsi dal letto il mattino. Probabilmente, Sivori si sarebbe svegliato pronto a litigare con il mondo, ma il nostro Omar no, preso da una beatitudine completa che lo portò nel volgere di un mese ad abbandonare il calcio giocato, per puro coronamento di una carriera da non sciupare con esibizioni non all’altezza di quel gol.Come Obdulio Varela dopo il Maracanazo, si diede al rimpianto per aver mortificato l’avversario, seppellendo il magone con montagne di asado.

Oggi, deambula su campi di periferia in braghe di gabardine a dispensare consigli, pressoché inascoltati; ma a ogni ricorrenza di quel gol superbo, sua madre mette in tavola di tutto e anche l’incredulo padre ne approfitta. La gloria ha molte forme, questa mi sembra una delle migliori.

 

gene

 

Postilla

La gloria si dà soltanto a coloro che l’hanno sempre sognata.

Charles De Gaulle


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