tuttologia in direzione contraria

Perché mi guardi così? Ti ho forse tradito? Eravamo giovani e non è vero che non si cambia, giorg-1982-2-copiasi cambia eccome. Ti ricordi del calcio, della musica, dell’amore, del lavoro, della politica? Ti ricordi di che pasta erano fatte le cose e come ronzavano incessanti i cuori? Invece di guardarmi così, hai pensato a come sei cambiato tu? Tu che ti incamminavi ingabbiato nelle forme e pensavi che si potesse essere ribelli e concilianti nello stesso momento? Tu che poi ti sposasti in chiesa per la gioia di lei, ma che dentro ribollivi di ateismo. Tu che vivesti dentro la bottega di tuo padre per anni, calpestando le tue aspirazioni e il tuo talento? Che poi, hai dovuto tradire per ritrovarti, facendo del male a chi ti voleva bene e contava su di te, ti voleva sereno, addomesticato. E adesso mi guardi in questo modo? Proprio tu? Tu che hai contribuito al mondo di merda che ci avvolge ora, con le tue istituzioni, con il tuo conformismo. Non ne ho colpa io, cazzo, se eri cieco, rassegnato. Eppure l’avresti voluto cambiare il mondo, foss’anche il tuo piccolo paese aggrovigliato di legami e parentele, invidie e bassezze. Però sei rimasti lì fin quasi a farti uccidere. E adesso mi guardi in questo modo? Dasédet, l’è oro.

 

gene

 

Postilla

E non parlare d’inimicizia.

g.


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