È dura la pioggia che cade,
hai ragione Bob.
E cade sempre come cadeva prima
da Verdun a Varsavia
Aleppo e Kabul
Cosa hai visto coi tuoi occhi azzurri?
Uomini senza braccia
che stringono donne
spezzate
con figli in grembo
Raccattare pane dal fango
pesci dal petrolio
sospiri da un pozzo
senza fondo
colmo di acqua dura
Aspettare un domani
che si cancella
da una lavagna nera
di carbone spento
con spugne di sangue
Cosa hai visto figlia?
Margherite falciate
sentieri scomparsi
voli abbattuti
pioggia dura che cade
Madri in ginocchio
padri impiccati
fratelli macerati
sorelle violate
popoli in fuga
Cosa hai udito?
Lettere al nulla
discorsi al niente
tasche mute
rumore
È pioggia che cade, Bob, dura
non lava coscienze
non toglie polvere
non disseta
non cessa
gene
Postilla
C’è sempre una penultima stazione
g.
