Voi
Offrite spettri
da custodire
nell’interstizio
dell’innocenza
Loro
Mireranno da crepe
di qua e di là
della saggezza vostra
e dell’imprudenza mia
Capiteranno ai tavoli
per rovistare avanzi
di bugie allegre
e verità dolenti
Voi
Anniderete in fila
la corta eternità
delle parole in aria
e delle membra al suolo
Loro
Sussurreranno refoli
per dissipare
le vaghe tracce
delle utopie
Noi
Dissolveremo al crollo
nel tramontare
di civiltà sventate
e invane gesta
Loro
Custodiranno spettri
gene
Postilla
Scaleno scorrere,
ingorgare in angolo
Le ipotenuse tese,
cateti ai lati
g.
