
No, neanch’io sono religioso. La mia povera moglie, che è morta l’anno scorso, invece sì, pregava sempre e stava più in chiesa che in casa, per fortuna, pace all’anima sua. Una noia… Tu dove vai col bus? Io solo fino alla prossima fermata poi vado a piedi di là del fiume. Che tempo eh? Bisogna accettare quello che viene, ma se va avanti così non avremo più acqua. È un mondo difficile, vanno bene solo quelli che credono. Ma la religione non è mica una cosa naturale, è un’invenzione. Forse non raderei al suolo tutte le chiese come dici te, ognuno in fondo ha diritto di credere in quello che vuole. Però i credenti annoiano come la mia povera moglie, vogliono far credere anche te. Che poi credere a cosa? A qualche miracolo che non si sa nemmeno se è vero o falso e qualcuno imbroglia pure. Pensa che un mio zio comprò una Madonna di plastica alta mezzo metro e si mise a parlare con lei, così la gente cominciò a credere che fosse un mago o cosa e per avere buone notizie dalla Madonna di plastica per bocca dello zio gli davano venti franchi. Hai capito che miracolo? Lo zio almeno era sposato, non come quei poveri preti che non l’hanno mai vista. Sì, no, è vero, qualcuno fa il furbo con le donne che si confessano, ce n’era uno anche qua. No dai, non puoi dire che dovrebbero sparire dalla faccia della terra. Però hai ragione che raccontano solo balle inventate da altri. Forse non ci si può proprio fidare, è un mondo difficile, anche i politici, e stamattina c’era un vento proprio freddo, per fortuna è calato, e non ci si può fare niente. Dobbiamo accettare quello che viene. Ecco il bus. Sai che faccio? Già che ci sono, vado fino in città e poi torno, tanto sono in pensione e a casa non c’è più neanche la mia povera moglie. Ti ho mai detto che mi annoiava con la sua religione e le sue preghiere? Che poi la religione non è una cosa naturale… Ah te l’ho già detto? Ad ogni modo, se va avanti così non avremo più nemmeno l’acqua per riempire le madonne di plastica. Ti ho già detto di mio zio? Sì? Comunque, ecco il bus, saliamo va… Non vieni? Ma sì, hai ragione di prendere quello dopo, c’è un bus ogni ora. Sto qua anch’io. Ma dove vai? Fermati! È andato.
gene
Postilla
La scorsa notte mi è successa una cosa terribile: Niente.
Phyllis Diller
