tuttologia in direzione contraria

Da Rii All al Pontasell

Da Merluz Vogn – Giorgio Genetelli – 2020
Gabriele Capelli Editore

Il varo – foto Claudia Iseli

(…) Prima di assemblarlo come descritto, c’era la scelta degli equipaggi e la stampa in pennarello delle iniziali sui triangoli, altrimenti nel colmo della regata c’era il rischio di far casotto e addio all’affidabilità della cronaca in diretta.
Il pennarello scoloriva, ma si capiva lo stesso.
Gli equipaggi: Santin/Neli; Toni/Puscere; Puda/Pantoni; Miniet/Renatin. Invariabili.
Coppie navigate, con la stragrande maggioranza dei membri defunta da un pezzo, ma sempre viva nelle leggende da osteria, alle quali io e il Nandel eravamo stati ammessi in età prescolare. La partenza stava sotto l’ultima cascata del Rii All, che scende ripido dalla montagna.

Merluz Vogn a Prons, miuto 13.13


Il percorso. Partenza; transito sotto il ponte dell’Albiet; tirata che costeggia la Cà di Mengotei e la Cà d’la Catalini e procede per lunga tratta tra vigneti e pascoli; appena oltre il Tecc dala Mìa, il canale si allarga in lago, detto Camera, dove la corrente si spegne e si deve far capo alle vele (i famosi triangoli di carta); in fondo al lago, la terribile cascata che si butta nel Rio Bass, largo almeno un due metri; lungo bordeggiare nello stesso Rio Bass che diventa Roisgio di Campì quando dalla Lischi si dipana fino in fondo alla prateria, detta appunto Campì; traguardo al Pontasel (le barche devono passargli sotto e spuntare di là).
La mappa un giorno la disegno.
La preparazione. Come sul mare, occorre aspettare le condizioni propizie per ore, a volte anche per giorni. L’attesa, in caso, viene occupata con simulazioni belliche nelle strade del paese e nei boschi adiacenti, o giocando al fotbal in Pasquéi; vi partecipa anche il pubblico, di solito in numero variante tra le dieci e le venti unità, o meno se ci sono castighi o colonie in corso. Dopo le forti piogge, bisogna ancora attendere per far quietare la buzza. Poi finalmente si tolgono le imbarcazioni dal cantiere navale (dal lavatoio) e si comincia.
Non avevo mai visto il mare, se non nelle cartoline che il pa’ aveva spedito le estati precedenti, ma quest’anno ancora no.
Neanche il Nandel aveva mai visto il mare, neanche in cartolina. (…)

gene

Postilla
‘na viti coi pei in do rièe
g.


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