tuttologia in direzione contraria

Sciori, a distanza par piasée

Facendo caso per bene ai dettagli, e sommandoli tra di loro, esce la realtà artefatta (fatta ad arte) in cui viviamo: distanza sociale e un pallone a testa, o a ciascuno le sue palline di tennis, o una corsia sì e due no.
Raccomandata la playstation, ma da soli, onanistica materia che diverrà disciplina olimpica facendo da traino ai mondiali di pac-man, per i quali concorrono vecchi attorno ai sessanta, intesi come anni.
Resistono, con le regole di sempre, la pesca, la caccia e il tiro con l’arco. La scopa e la scala-quaranta vedranno erigersi muri divisori visibili dalla luna, le bocce da lanciare solo nel vialetto di casa, in solitaria e con tanto di litigi tra sé e sé (per i quali occorrono predisposizione e allenamento, altro che).
Cè qualche apertura per la pesca subacquea o per l’inabissamento in apnea solitaria come Maiorca. Per lo sci, no problem, sono tutti già sufficientemente scafandrati e i cronometri verranno fatti scattare in un continente diverso da dove si svolgono le gare, che si disputeranno un giorno per uno, nel senso che la Gut-Behrami scenderà il martedì, la Goggia il mercoledì e così via.
Il nuoto si disputerà in vasche piene di diluente, mentre per il parapendio si stanno predisponendo piattaforme di atterraggio nel pacifico, alla deriva da tutto. Si vedono già catamarani in navigazione al largo dei Bastioni di Orione. I nipoti degli Abbagnale sono già in viaggio trascinando canoe nella foresta pluviale con Fitzcarraldo al comando.
Nel pugilato, se proprio, si consiglia di darsi pugni in faccia da soli davanti allo specchio, per valutarsi meglio in caso di verdetto ai punti. Il curling prevederà lanci di sassi da in cima alle montagne, come già si usava a Giornico.
Per lo sci di fondo non sono ancora stati elaborati protocolli, in attesa che spariscano tutte le nevi di una volta. Per l’hockey, invece, si stanno riesumando le versioni da tavolo in voga negli anni Settanta, con le manopole manovrate da un umano e tre replicanti, versione Monte Verità da contrapporre al digitale e che dunque permette una certa nudità (risultati raccolti in una bottiglia di disinfettante da affidare al mare).
Nessuno potrà assistere alle gare. Ai tifosi, verrà raccontato tutto alla cieca, come ai bei tempi di Rigassi dove si ascoltavano partite mai disputate ma chi se ne frega, è bello lo stesso. Quindi, almeno, ci sarà un’impennata di immaginazione, con la quale ognuno può vincere senza rendere conto a nessuna giuria.

gene

Postilla
Sono passato attraverso momenti davvero terribili nella mia vita, alcuni dei quali sono realmente accaduti.
Mark Twain


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