tuttologia in direzione contraria

Vardal el pouret

Nel mio nuovo romanzo ci sono 128 personaggi con tanto di nome e altri con i nomi dei loro ruoli. Assembramento, ma sarà difficile ricondurli alla ragione. Un piccolo stralcio, per far capire il tono.

(…) Lo prende in consegna il Gabi e vanno senza meta col Petans, che non ha esami in vista e può ciondolare in paese. Si fanno scappare la mia rivelazione segreta, i due coglioni, e allora l’Emme vuole scendere dalla Giulietta, solo che è lanciata oltre i settanta e tanto vale friggersi il nervoso nel sole di agosto. Implacabili, viaggiano senza canti, che non è il caso, nessuno ha detto per dove, anche perché nel pomeriggio non c’è niente. Rimontano il Lucomagno e sul passo il Gabi ferma il mezzo.
– Guarda che belle marmotte! – fa.
– Proprio belle! – concorda il Petans.
Esternano a voce alta, indicando con gesti esagerati.
L’Emme pensa che lo prendano in giro, tira su il finestrino e si rintana sul sedile dietro mentre gli altri fanno qualche passo verso l’ospizio. Almeno ci fosse la radio in questa macchina di merda, pensa, intanto che la Dele prende la rincorsa per scalciargli le riflessioni.
Dopo un miliardo di anni i due tornano e lo trovano addormentato, ma con la faccia offesa nel sonno.
– Vardal el pouret.
E ridono di gusto.
Il rumore del motore che si avvia sveglia lEmme. Apre la portiera e scende prima che la Giulietta abbia il tempo per ripartire.
– Dove sono le vostre maledette marmotte?
Il Petans scrolla la mano come se scottasse, il Gabi si abbassa sotto il volante fingendo di controllare qualcosa.
Lo lasciano sbollire per qualche minuto.
L’Emme rientra, ma con riluttanza.
Ridiscendono il Lucomagno osservando distrattamente i gitanti che tappezzano i prati di coperte.
È quasi sera e si fermano dal Pipo. Magari si mangia qualcosa e c’è qualche ludrinocc da infastidire. Solo che dal Pipo, nel tavolo in fondo, c’è la Dele con i suoi. Il Gabi si piazza sulla porta, impedendo la fuga. Poi spinge l’Emme nell’angolo opposto del locale mentre il Petans va al bancone ad agguantare tre birre con la velocità di un siluro. (…)

gene


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