
Il calcio esplode, ma chi si stupisce dell’atomica SuperLega o si è destato di colpo da un lungo sonno oppure finge. Era chiaro che ci sarebbe stata una deriva del genere, tutto il mondo è improntato sull’avidità, sui soldi da arraffare e da incrementare senza nessun concetto di solidarietà. Il calcio si allinea, demente. La SuperLega è una coltura intensiva che produrrà grandi raccolti per qualche anno, ma poi il terreno diventerà arido e sterile e addio SuperLega, addio calcio.
Ma siamo sicuri che a rappresentare il gioco più bello e più diffuso del mondo ci siano solo i Dodici Infami, questi Apostoli Neri? Il cenacolo aberrante è composto da: Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Juventus, Inter, Milan, Manchester City, Manchester United, Liverpool, Chelsea, Arsenal e Tottenham. Anzi, dai loro proprietari degenerati.
Beh, possiamo farne a meno, già da ora e speriamo che le tre di questo clan infernale che si sono qualificate per le semifinali di Champions vengano cacciate prima di giocare. A seguire, fuori dalla porta tutti i giocatori appartenenti a queste squadre. Se non succederà, buttiamoli fuori dalla porta del nostro cuore, cancelliamone la presenza e i ricordi. Ci sono tante bellissime squadre e splendide città là fuori.
Per me è un giorno di distacco, un lutto: due club dei Dodici Infami mi hanno inondato di passione fin da ragazzino, ma in caso di SuperLega li ripudierò per sempre, o almeno fino a quando non avranno cacciato i mercanti dal tempio, dirigenti, avvocati e procuratori.
Anzi li ripudio subito, anche se tutto si risolvesse in un maldestro tentativo fallito. E guarderò l’ACeBe e il Preonzo con l’amore di sempre e forse di più.
gene



Lascia un commento