
Alla fine di ogni puntata, col Meo e la Maddalena abbiamo salutato ad alta voce agitando le mani come per un amore che debba partire ma poi torna la sera dopo. Stavolta però Stefano Bollani e Valentina Cenni sono andati via per sempre, Via dei Matti n°0 ha chiuso la sua serie e siamo orfani. Non lo dico al Meo, sarebbe tragico e poi abbiamo comunque tutte le puntate registrate per l’infinito.
È stato un viaggio bellissimo, pieno di musica e umanità, con ospiti di serata accolti con quella cosa meravigliosa che si chiama amicizia. Stefano Bollani ha messo al loro servizio il suo clamoroso talento, facendo risuonare il suo piano come un patrimonio del mondo. Valentina ha fatto da spalla con una grazia impetuosa che dalle parole la portava al canto, in totale simbiosi con il suo compagno (anche nella vita). Mentre Bollani suonava, lei sedeva stupefatta con le labbra socchiuse, come se lo sentisse per la prima volta, come noi sul divano.
Ogni spiegazione sul perché e il percome – di un suono, di una melodia, di una tecnica, di una storia – Bollani la divulgava serio e divertito, improvvisante come se fosse lì con noi al calore della stufa a godere di un’amicizia reale, come se risalisse alle nostre origini. Inutile fare elenchi, ma ci hanno presi a bordo e abbiamo viaggiato da Brahms ai Beatles toccando tutte le terre del suono, che è poi la nostra essenza di umani vibranti.
Quando, in una delle sere da ospite, Francesco de Gregori ha cantato Sempre e per sempre e Stefano Bollani ha interagito col piano ci siamo paralizzati con un nodo alla gola, mentre Valentina Cenni ci rappresentava tutti con gli occhi spalancati di chi sta vedendo e sentendo cose neanche immaginate. Il Meo è saltato in piedi e ha fatto alcuni giri del salotto portandosi in spalla una gioia da esibire a tutto volume, la Maddalena muta e io in lacrime.
Poi ci siamo detti che sarebbe bello se Bollani e Valentina stessero con noi, sempre e per sempre.
Ciao ciao ciao ciao!
gene
Postilla
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
Goethe
Postilla #2
Sempre e per sempre
