
L’odore del lucido per i mobili annuncia il Natale, ma tu sei lontano e io sono solo. Mi ricordo il nostro sentire uguale, il latte che scalda, il cuoio, il diluente. Appena fuori dall’uscio i castagni rilasciavano misteri e d’inverno l’effluvio della prima neve sulla terra dell’orto in riposo. Lo scappamento e la gomma bruciata, la raffineria sottovento, il fumo dei campi mondati, le castagne sbucciate, la plastica del catino. Dove sei?
Ci intossicavano di parole, ma più spesso era la salvezza dei larici bagnati e l’acredine dei fulmini. Quelle volte che la polvere del legno ristagnava a mezz’aria, e poteva essere noce o corniolo solo qualche volta all’anno, oppure l’umile abete, la nobile quercia o il riottoso castagno con il suo tannino blu. O quella colla che ha l’acidità del vino bianco o dello yogurt, l’orina purissima dell’ammoniaca, la resina dell’acquaragia, la morbidezza spirituale dell’olio di lino.
Sentivamo l’odore dell’acqua sgargiante e di quella torbida, la putrescenza dove sguazzavano le rane, l’inviolabilità del ghiaccio. Pollini di robinia che suscitavano spine nel cuore, come avere la faccia nei capelli dell’amore. I cento metri da casa alla piazza erano un volo tra il rosolare del burro con cipolle e le spezie insaccate, accompagnate dal cotone caldo in estate e dalla lana alpina d’inverno.
E gli animali? Pecore e mucche, conigli e galline, l’odore legnoso delle aie e quello amniotico dello strame in stalla. L’invincibile capra imprigionata nel formaggio, la verza che non si scompone nel bollore, la mite uva americana che combatte col fiasco. Le cicche fragranti d’America, la camomilla secca nelle pipe di betulla.
Dove giochi? In quale posto senti quella mistura di sudore e canfora che avvolgeva la tensione prima di cominciare? Il sangue dal naso che è di ferro, il ferro che sa di pulviscolo e di miniera, le garze e il cellophane.
Il disinfettante.
Lo senti anche tu questo odore di niente?
gene
Postilla
Noi odoriamo del profumo dell’eternità, ma non abbiamo l’olfatto per sentirlo.
Abdelmajid Benjelloun
