
La Danimarca ha vinto il suo secondo titolo europeo dopo quello del 1992. L’immagine della squadra che si racchiude a protezione di Christian Eriksen è potentissima, più di mille gol, più di ogni statistica e seppur sconvolti da quanto stava succedendo i giocatori danesi hanno presidiato eroici – sì, questa volta l’aggettivo si può usare con la pienezza del suo significato – la partita decisiva del loro compagno. È stata una fine di pomeriggio tremenda per tutti, ma soprattutto per Eriksen, questo giocatore elegante e gentile, rimasto a lungo in bilico tra la vita e la morte e riportato alla vita dalla prontezza dei soccorsi. Ma forse anche dalla forza soprannaturale del muro in lacrime ma imbattibile dei suoi compagni in maglia rossa. Quando è poi arrivata la notizia che Christian era salvo e cosciente, le due tifoserie scandinave di Finlandia e Danimarca hanno urlato il nome del giocatore: al Christian dei finlandesi ha risposto l’Eriksen dei danesi. Una due tre quattro volte. Una prova di civiltà superiore, da lacrime e brividi. La Finlandia ha poi vinto sul campo quando due ore dopo la partita è ripresa, ma la Danimarca aveva già in tasca il titolo europeo. E Christian Eriksen si era rimesso il vestito della vita. Indimenticabile.
gene
