
Resoconto
Venerdì 6 agosto 2021
Dunque faccio la seconda puntura contro il virus, a Giubiasco. Moderna, nel senso del vaccino. Cinque minuti e una bottiglia di acqua come premio. Nessun effetto strano, a pranzo mangio una tagliata nostrana e un formagin. Poi giro tutto il pomeriggio e sono rilassato.
La sera c’è un concerto in Piazza Indipendenza, suona mia figlia e bevo un sacco di birrette col Jack e la sua morosa. C’è tanta gente, è proprio bello e sto veramente bene, come prima del disastro planetario.
Torno a casa a notte fonda e vado a dormire un po’ ubriaco.
Sabato 7 agosto
Mi sveglio un po’ appesantito, penso che sia per la sbornia non smaltita, una cosa alla quale non ero più abituato.
La mattinata va, poi verso le undici comincio a sentirmi un po’ giù. Non che abbia dolore, solo un pochino al braccio dove mi hanno fatto la puntura. Non so descrivere la sensazione, ma è un disagio fisico, come un ondeggiare tra spossatezza e depressione. Una specie di infelicità senza controllo e senza motivo, mai provata prima.
Verso le due prendo un’aspirina e vado a dormire per un’ora, mi sembra di non avere pace e ogni tanto sento freddo senza avere febbre. Mi sveglio e sto bene.
Ma in serata riprende quella sottile angoscia e malavoglia, come se mi avvolgesse qualcosa di indefinibile ma presente sotto la pelle. Dopo cena non funziona, sono stanco e per niente lucido, fatico a guardare una partita di calcio e alle undici, orario insolito per me che prima di mezzanotte non se ne parla, vado a letto dopo aver preso un’altra aspirina.
Domenica 8 agosto
Mi alzo e sto bene, ho dormito fino alle sette e ho fatto strani sogni tranquilli, sono vivo. Ho fatto bene a vaccinarmi.
gene
