Le due farfalle al mondo nuovo,

migrazione ineluttabile,

vanno senza prede e predatori

Una promessa indissolubile, è sicuro,

per restare sempre in volo

nel cangiare dei colori

di stagioni folgoranti,

oltre inganni impantanati

e impietrite tradizioni

Le ali variegate così simili alle idee,

e bionde, poi castane, poi argentee

si richiamano in consorzio,

le antenne su frequenze astruse,

al raduno con farfalle d’altre parti

(Una farfalla è vento di montagna,

dicono. Due farfalle onde degli oceani,

aggiungono. Quattro farfalle pianeti capovolti, osservano)

Arriva il tempo della tregua

Rimembreranno le antenate,

irrigidite nel riposo,

le bussole consunte

Ora contemplano le nubili

vibrare nella fede dell’approdo

eppur tremanti d’incertezza

in quel loro alzarsi in aria

Poi, e poi,

placati i venti,

calate le onde,

ricomposta la Terra,

inestinguibili farfalle già planate

si stringono e sembrano, sono,

un manto conciliato

gene

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