Sabato 26 marzo su Ticino7

Precede
(…) Partiamo di notte, neanche ai gufi verrebbe in mente di marciare alla carlona verso non si sa cosa. Un nemico ci hanno detto, anzi, ha detto il Torleri Supremo che comanda tutti i belli e i brutti farabutti. Che poi non pareva neanche un torleri, con i suoi discorsi da padre della patria, senza grandi o apparenti mire d’espansione: si limitava, o sembrava limitato, a discorsi dell’Ottocento e del Novecento, su identità e fierezza e stronzate così. Però bisognava capirlo, noi cretini, che erano secoli riempiti di merda. E invece no, giù a credergli al Torleri, lustro come una tolla di olio e chi se ne frega se rancido.
Sta di fatto che ora siamo qua su ‘sto rugabi a nafta che se non facciamo attenzione ci scarica il monossido in cabina. Dove lo prendiamo il carburante? Chi lo sa. C’è sempre un altro camion di disgraziati che ci segue con le taniche, cioè, due mezzi per sostenerne uno che a sua volta si cerca di capire a cosa serva. Bon, abbiamo il cannone, ma se non spariamo cosa cazzo andiamo in giro a fare? Tanto vale.
Ogni tanto passa qualche donna con due o tre bambini o qualche vecchio con la moglie e un carretto: cosa facciamo, li bombardiamo? Sì, okay, per forza che poi i prossimi che incontriamo ci scacciano indignati e noi non sappiamo neanche cosa dire. Neanche l’acqua ci danno. Ne ho piene le balle. (…)
Segue
gene (tempo di guerra)
