Signorina Primavera,
che fosti anche di Praga e Botticelli,
scarmigli i capelli alle ginestre
Non vendichi e rivendichi, eppure,
nel tuo tempo ch’è rinascita,
col vermiglio dei fiori tra le ciocche,
c’è quel sangue che ci affoga
senz’empiti ribelli
gene (tempo di guerra)

