tuttologia in direzione contraria

I morti che non riposano

I miei cimiteri o sono lontanti o invalicabili, eppure l’elenco dei morti si è fatto esteso, una storia di storie minime e concluse dentro un’epoca che si aprì con la morte di Fred Buscaglione e avanza con quella di Jerry Lee Lewis qualche giorno fa. Mi dispiace un po’ per loro, ma sono ancora vivo, seppure con il peso di avi nonne padre madre, madri, sorella amici e amiche che mi parlano e sento che li abbandono un po’, giorno dopo giorno.
Forse non conta che io vada davvero nei cimiteri oggi, e infatti non ci andrò perché lontani o invalicabili. Allestisco dunque queste parole di un testo breve e oscuro, come consolazione e scusa, e non so nemmeno se serva, tanto sarò sempre daccapo e il fatto che stia bene stride e in più mi metterà davanti altri anni che ingrosseranno l’elenco.

Seterei o brusei
daleisc o apreu
dasmentighei
e pan amò lusenn
Ag stei tucc listess
in di pensei dala necc
can ch’ a pos mighi
governèe ‘me dal dì
i ilusioi da ves mì
Possei apene
par fam possèe

gene


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