Scritta in un giorno drammatico, appena prima di una crisi del Meo

Apene prim da nèe in do lecc
l’é morto la Silura sempre da presse
gnan el temm da nèe a schere
drici a fèe fenn e a governèe
A l’amm fin segnada col Nandel
giustu par sentii el tof dala ca’
ma biscuit im n’a mighi dacc
Im manda in procession incheu
ch’a fa call e ‘l rièe l’é lusenn
A stam in fonn tui dui a sforsass
da mighi ghignèe a pei biot
A voltom Pasquei adasi adasi
a pasitt frusei sola risciada
e ala primi cantonada a scapom
gene
Gli altri muoiono
Poco prima di andare a letto / è morta la Silura sempre di fretta / neanche il tempo di andare a scuola / subito a fare fieno e a governare / L’abbiamo perfino segnata col Nandel / tanto per sentire l’odore della casa / ma biscotti non ce ne hanno dati / Ci mandano in processione oggi / che fa caldo e il torrente luccica / Stiamo in fondo tutt’e due a sforzarci / di non ridere a piedi nudi / Giriamo Pasquei adagio adagio / a passetti strusciati sui ciottoli / e alla prima cantonata scappiamo
Postilla
Non mettiamola giù dura con la morte (g.)



Lascia un commento