tuttologia in direzione contraria

Sabato al villaggio

flette un copertone nero su minigonna rossa e stride
sembra
nella piazza liberata dai soliti posteggi e allora
fila via
a stretto giro e da montare già s’avanzano banchetti
con tovaglia
a mercato d’ammennicoli dipinti a mano libera
si direbbe
preziosi a mamma sua dal sovraprezzo in cartellino
font picì
seri al guinzaglio dei tutori procedono composti a pannolino
bimbi e cani
preciso camposanto di vicoli sciacquati a lucido
e acciottolo
non rotola una palla una moneta ma neanche
di pezza
niente si rincorre in suono niente ali di carta
forse è canicola
copritevi bevete riparatevi non sudate raccomando
all’ombra
fisarmonica stantia che dispiega usati riccioli
di madonnina
di canto non si sente che il tremolio la rinfusa
è meglio
legati passeggini a staccionata estiva con le viti
storte certo
i grandi sprizzano arancioni e spruzzano limette
sentenze
i tempi di una volta mai così caldi poi di scatto piove
non si sa mai
tintinnano alti calici le grandi spossate dalla scuola
pur finita
magari a metà tempo di un lavoretto a un quarto al limite
di un ottavo
ma salatino stuzzichino bruschettina qualcosina
perché no
e tu che un tempo mi cercavi per dirmi e per sentirmi
ora saluti
fermo in sicurezza a qualche metro con la birra che da un po’
sopporti
bisogna proprio aver coraggio o almeno darselo prudenti
per staccarsi
stride il copertone in minigonna che riparte per un dove
che non c’è
slegano spingono fanno vaghi puntelli inattendibili
per oggi
smontano banchetti affranti e riposti gli oggettini in disavanzo
disappunto
non val la pena la candela no andiamo neanche l’acqua
guadagnata
tu rientri all’osteria che forse appronta di soppiatto un giro bianco
non saluti
verso l’una vuota svolazza e si posa un cartellino sovraprezzo
e basta

gene

14 luglio 2023


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