
A ogni crocicchio della mia vita c’è una donna, dalla madre alla figlia, gli estremi, e nell’infinito e caotico centro tutte, sorelle zie nipoti nonne cugine, le compagne di scuola, gli amori impossibili, amiche, colleghe, le conoscenti, le passanti. Non è che se ne vadano via, anche se gli incroci sembrano alle spalle da tanto tempo. Anche se le delusioni e i dispiaceri infertici ancora bruciano, ma niente: è come se un loro dovere innato fosse il sorvegliare un eventuale ritorno, per fugace che sia, o un inciampo. Tutte loro lo sanno che le tengo nel cuore come tanti pacemaker, necessari per lo scorrere del sangue, per avere ancora pensieri quando tutto sparisce.
Gli affetti maschili, i miei intendo, mi seguono intruppati, siamo sempre un’intesa collettiva che poggia su cose variatissime che spesso non sappiamo dirci, virando per comoda intesa sul calcio o sulla musica, o sulle donne stesse: sono jolly per non aprirci troppo.
Le donne invece sono migliaia di fiori diversi, colorati, custodie di diversità e quasi non comunicanti tra loro stesse, ma innervate da quella dolcezza severa che le accomuna e mi obbliga a essere oggi un po’ meglio di ieri, e a ricercare un domani dignitoso.
Sono un tizio da sacco in spalla, c’è dentro di tutto e ancora cerco cose nuove, nel viaggio. Però mi trovo sempre più spesso a pensare: sono circondato da donne, sono loro ormai i caposaldi del mio nomadismo. Stanno ai crocicchi, appunto, e non chiedono la mia anima in cambio di un qualche talento. Non chiedono niente, sono sentinelle e i richiami possono sentirsi oltre vallate di anni e chilometri.
Non è che i dissapori svaniscano, non sarebbe nemmeno giusto, fanno parte di quel che siamo. Eppure, le donne continuano a proteggermi anche quando sono offese e invisibili. La loro generosità non è l’atto di un giorno, si protrae anche quando io non penso a loro e loro invece sì, pensano a me. Però io a loro ho imparato a pensare, a mettere da parte l’egoismo, anche se non tutto, non sempre.
Quindi, cammino, protetto e liberato dai miei demoni. Grazie, da dire a ogni giro della lancetta.
gene
25 novembre 2023

Una replica a “Le donne custodiscono la mia vita”
Sei riuscito a farmi piangere ma non di dolore. Grazie🙏
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