tuttologia in direzione contraria

Autofiction #Amore

L’Amore è una gran cosa, ma irta di gabole brucianti. Metti che alla tua amata non interessi nulla di calcio, che sbuffa se le parli di una sforbiciata e lei la gira sul raccorciare i jeans; metti che se le dici della tua passione, lei ribatte che già che sei di strada ricordati del sale; o quando ti scendono due lacrime per uno che va in porta scartando tutti, lei osserva che non hai pianto nemmeno quando ti è morto il padre.
Hai voglia a dire che i sentimenti contano.
E io allora? ululerà, e già sai dei sacrifici che ha fatto lei per amare te. Te che sei un irresponsabile bambino. Agli albori della discussione che sai per certo che si svilupperà, tu cerchi di non ribattere, adducendo la cura per la salsa sul fuoco. Ma implacabile arriva il: non mi ascolti?
E tu, sì sì peta.
Peta un bel niente, c’è il recupero di quella volta che hai telefonato alla tua ex e non l’hai confessato.
Ma non ne avevamo già parlato e scusa, ma era per quella teiera che tu, tu stessa, volevi per te, per il nostro focolare domestico?
Però adesso pensi ancora a lei, quando non sei impegnato con il Liverpud.
Anzitutto è Liverpool, non penso a lei, penso a quello che mi pare.
Sei il solito. Senti mangia da solo va’. Io esco.
Sì, esci.
Poi esce e a te dispiace (dopo un po’). La rincorri nei viottoli affollati della città aperitivista, senza un minimo di dignità, e dai di qua, e non fare così (che magari poi ti salta la partita delle nove, che pregustavi dal mattino). Le offri un bianchino, fa l’offesa, piange (lei può).
Non sperare di cavartela così, non tutto si sistema in cinque minuti.
Ma poi accetta, per farti un favore. Un po’ di mutismo, che tu non ti azzardi a interrompere con una delle poche cose che hai in mente, e men che meno con il ritorno sugli argomenti dinamitardi dell’ex e di Cruijff che lui sì sapeva prendere in mano la squadra. Dici, quatto quatto, che i fiori sul bancone, guarda come sono belli. Mettendo su un faccino da fotoromanzo.
Non sono certo un’idea tua e non fare quella faccia da orango, ti risponde, ma sorridendo un pochino.
Ti rilassi, sorridi anche tu, ti alzi, paghi, la baci. L’Amore! E tornate a casa con una bella fame. Ma ti viene subitissimo in mente che…
La puzza di bruciato si sente dal cortile.
Apri la porta e la vedi, la padella in fiamme. Addio partita.

gene


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