
Prima parte
Uno ha detto che se proprio, per questioni di salute, deve bere cinque litri di acqua, allora ne beve anche sei di vino.
Una che una volta era stata accusata da un ragazzo di essere una puttana aveva risposto di aver fatto la puttana solo con suo papà, quello del ragazzo.
Uno era stato scambiato per il marito di una tizia e aveva risposto che io non sono il marito di nessuna.
Uno andava in bicicletta sullo stradone in contromano e a chi gli faceva notare la pericolosa abitudine rispondeva che era nato prima lui dello stradone.
Uno di Pasquei aspettava sul bordo dello stradone e attraversava solo quando una macchina era vicinissima, obbligandola a frenare di colpo. Giunto dall’altra parte si diceva tra sé: te l’ho formata ancora, zac.
Una andava con una carrozzina a raccogliere legna nel bosco a sud del paese e si perdeva spesso. Allora, uno gli ha chiesto dove andasse di bello, e lei, rivolta la carrozzina ancora di più a sud, gli ha risposto che andava a casa. Il tipo ha osservato che se è vero che la terra è rotonda arriverai anche tu a casa, ma non stasera.
Uno che era impegnato a sostenere la superiorità degli animali sull’uomo, a fronte di innumerevoli obiezioni, la chiuse con una certa inconfutabilità: allora che provi una donna a partorire un selvatico all’aperto.
Uno della Carèedoborgno ha rischiato di mungere l’asino perché non ci vedeva bene.
Uno ha raccolto la sfida del miglior bevitore dicendo a uno di Biasca, che si vantava del titolo, di scegliere l’arma. Bon Père, ha risposto l’altro, che ha poi resistito fino a quando non è rotolato lungo la scarpata del Bar Tennis.
Una che aveva i maiali nella stalla attaccata a casa ha trafugato un’acquasantiera del ‘600 per abbeverarli.
Uno ha detto che Dio non esiste e non è mai esistito.
Uno dell’Albiet aveva una motoretta, ma poi si è stufato e l’ha sepolta quasi nuova.
Un altro gli ha chiesto se gliela vendeva, ma gli ha risposto che né compro, né vendo, né cambio, piuttosto sotterro.
Una è convinta che ci sia una mappa del posto dove la motoretta è sepolta e ancora ieri sera era lì che scartabellava nell’archivio comunale dopo le sette.
Un altro la segue sempre con la pala, anche la domenica.
Uno alla partita di calcio, in panchina come riserva, ha sparato a un camoscio. Meglio che all’arbitro, ha detto.
Uno di Rivai ha dato un passaggio in auto a mia mamma e gli ha fatto vedere tutti i posti dove aveva avuto un incidente. Le ha detto che lì un cretino non ha visto che stavo uscendo da uno stop. Mia mamma è scesa.
Uno aspettava il postale quando è passato quello di Rivai e gli ha chiesto se voleva un passaggio. Sono di fretta, ha risposto.
Uno andava in auto a lavorare seduto di fianco a un epilettico e teneva sempre la portiera aperta, in caso.
Uno diceva spesso che la neve che cade a dicembre non cade a gennaio e al primo dell’anno andava a Alicante per un mese. Quando nevicò a gennaio in tutta la Spagna si sentì ingannato.
Uno, lo stesso di prima, aveva un sogno per la pensione, una barca di cemento armato per girare il mondo.
Uno era così timoroso che girava con un secchiello di vernice bianca per cancellare la sua ombra.
Una era così preoccupata della sua salute che con la luce non usciva di casa per non calpestare la sua ombra. Mi fanno male i piedi, sennò, spiegava.
Uno piuttosto vecchio teneva un braccio nell’acqua della fontana in inverno e in cambio gli facevano fare un tiro di sigaretta dopo una mezzora di immersione, con la mano libera. Una volta ha bevuto anche un bicchiere di colaticcio e poi gli hanno dato una paglia intera come dopo il caffè.
gene (work in progress)





