La Giuria del Premio Chiara ogni anno segnala un libro di racconti che interpreti le caratteristiche peculiari del territorio e della popolazione insubrica.
Per il 2018 indica il volume:
Giorgio Genetelli, La conta degli ostinati, Gabriele Capelli Editore
con la seguente motivazione:
“Personaggi in grado di rivelare un mondo di figure eroiche e picaresche, lontane dalla cultura alla moda, nascoste ai margini temporali e geografici della società e capaci di illuminare aspetti sempre vivi dell’esistenza umana.”

Diciotto racconti per costituire un quadro di variegata umanità, con l’ostinazione come comune denominatore. Lo stile di scrittura concede molto alla parlata dialettale, il che rende lo scorrere delle trame molto vicino al cuore.
L’opera si volge spesso a un passato indefinito, ma senza nessuna nostalgia. Anzi, sembra che quel passato sia vivo e lotti ora insieme a noi con il suo corredo di umane debolezze e forze.
Amicizie perdute, ritrovate, dichiarazioni avventate, azioni scombinate, follia latente. Gli ostinati della conta sono soprattutto libertari, questo li accomuna e fa dei racconti stessi un romanzo corale.
Giorgio Genetelli, nato nel 1960 a Preonzo (Svizzera). Il rapporto con il suo paese natale è fortissimo, anche se non ci va quasi mai e quando ci va si auto delude nel non ritrovare cose e fatti che invece crede siano ancora lì, piantate come i platani in piazza. Il suo lavoro di scrittore diventa quotidiano e sterminato, i prodotti sono soprattutto racconti brevissimi.
Associazione Amici di Piero Chiara

Una replica a “La conta degli ostinati – Premio Chiara 2018”
Grande Giorgio. Sono molto contento per te. Un bel riconoscimento. Avanti così.
Alla prossima. Un caro saluto. Siegfried
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