tuttologia in direzione contraria

Parola d’ordine: Cià

C’è del buono anche nel buio di questo momento, che verrà molto utile quando e se ritroveremo la nostra libertà: il distinguere le cose serie. A partire dalle parole che sentiremo, riusciremo a capire al volo cosa sia importante e cosa no. Verrà ridefinita una scala di valori e il modo di costituire il mondo e quando qualcuno cercherà di trarne profitto verrà smascherato dalla nostra nuova capacità di analisi.
Qualche esempio?
Il politico che scatenerà la paura delle frontiere aperte per avere qualche voto sarà trombato. O quell’altro che proporrà di sgravare le tassazioni dei ricchi, beh, anche lui trombato. Il manager che dirà che il licenziamento è un’opportunità verrà licenziato.
Si potrebbe andare avanti per ore, ma ognuno ha già ora la possibilità di mettere in pratica questo “sesto” senso regalatoci dall’emergenza.
Per commentare ogni inganno e bugia che ci verrà propinata come se fosse virtù, c’è un’espressione gergale ticinese, fulminante, che potrebbe diventare il timbro definitivo per cassare smargiassate e piagnistei: Cià.
“Lo facciamo per il vostro bene!”
Cià!

gene

Postilla
Nessuno, quanto gli sciocchi, si crede capace di ingannare le persone intelligenti.
Marchese di Vauvenargues


Una replica a “Parola d’ordine: Cià”

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