tuttologia in direzione contraria

Non mettermi tra le cose perdute,

un biglietto di treno o una speranza,

come se non ci fosse posto

al mondo per qualche domani

che, chissà, aspetta guardingo

Abbandonati i giorni famelici

di un canto all’alba solitaria

in un prato scostato dai rovi

dei giorni uguali e voraci,

resto fermo in me, ma un passo

ancora mi muove avanti

Non sono perduto in una linea,

ma accolto in ampio cerchio

congiunto nelle ore non paghe

di un tempo interminabile

Nella notte che segue, tra il lume

di un viaggio senza biglietto,

in un orizzonte coperto,

potresti ritrovarmi, quanto intatto

non so, ma certo lì, simile

gene


2 risposte a “Girotondo”

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