tuttologia in direzione contraria

Indifferente

E tu donna che viaggi
con i piedi nel fango nero
e duro dell’inverno
senza il riparo della giacca
trascinando figli tuoi o di altre
Io ti guardo dallo schermo
al riparo nella forma quieta
del pensiero alla mia cena
preparata come sempre
senza scossa alcuna
Diaccio dovrei stare
nello scoscendere del mondo
vorace che si prende te
mentre io lamento
l’insostenibile furto
di un francobollo sulla busta
Davvero io ti guardo donna
e sappi che non posso
ripararti e lo vorrei ma
solo di quel poco che mi basta
per poggiare la testa sul cuscino
e pensare con cordoglio moderato
alla colazione di domani
o alle rondini sul tetto

gene (tempo di guerra)

Ofelia – John Everett MiIllais

2 risposte a “Indifferente”

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