
Un mondo pronto da rifare
come ogni volta si promette
nel luccicare di dicembre e speme
Rifarlo peggio forse non si può
ma atomico e ferale è il desiderio
e poi vediamo
Quando invece niente ancora era veduto
dagli umani occhi allora forse di pesce
uscirono descritte la pulsioni
del rutilante presente evolutivo
che del passato non sapeva dire
e del futuro un vago ignoto
ma vedevamo
Inenarrabile e incastrato nelle feste prone
attende il nuovo mondo che spettrale
taglia il suo abito sulle fattezze
del giovane regno ventunesimo
già scarnificato e nuda l’innocenza
irto armato di sicari e malfattori
errabondi spiriti tra scaccio e gabbia
si vedono
Ora che giungano i propositi
le diete personali e la pace a tutti
paroline in bourguignonne e salse
che ad ogni bocconcino
il gozzo ingozza e sazio mai
e oltre non si vede
gene
28 dicembre 2023

Una replica a “2024”
Non è da tutti vedere oltre.
Bravo.
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