Lascia fare non ti muovere
e osserva da uno schermo
l’impersonale e precisa
eliminazione del Nemico
Dalla base di controllo
un pugnale supersonico
gli spacca il cranio
Sulle bianche mani
nemmeno un filo
di sangue o bava
E mangiamo il cibo
in attesa di conferme
che arrivano a fiotti:
Il Nemico è morto /
ci sono le foto, /
è ufficiale, grazie. /
L’hai guardato il Nemico?
Prima dell’assassinio
non hai visto te stesso
nei suoi occhi
Non hai camminato nella polvere
Non odori e nessun gusto
Non tremore e neanche dubbio
Ti chiedo
In quell’attimo di fronte
all’abisso della morte
avresti pregato o pianto?
Ti dico
Avresti potuto
Non è il coraggio
non è il diritto
non è la forza
non è la giustizia.
È il male, invece
Del Nemico e il tuo
Il mio
gene




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