Drici la ferense da neu tolbro,
munudru e scici, la nosso mata.
Incruscei ‘mé a l’altèe
a scrussii ‘l careisg.
A quedèe ‘l caldireu
co’ la goro da sarbuiit.
gene
Dritta la linea di neve torbida, / esile e macilenta, nostra figlia. / Inginocchiati come all’altare / a indagare la caligine. / A bramare il paiolo / con la voglia di bollito.




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